Amore e telefono

Scriveva Roland Barthes nel 1977: «s’angoisser du téléphone: véritable signature de l’amour». E questa angoscia del telefono, che forse nessuno ignora, ha un volto duplice: l’angoscia della telefonata che non arriva, di un’attesa che si prolunga oltre ogni tollerabilità; e l’angoscia del mezzo medesimo, si potrebbe dire, quella provocata dalla sua assoluta inadeguatezza alla dimensione amorosa, che reclama la presenza del corpo.

Di quest’ultima condizione testimonia un ormai celebre testo sanguinetiano, il numero 19 di Scartabello 1980 (quindi di non molto successivo alla osservazione di Barthes), dove si legge: Continua a leggere