Narratori degli Anni Zero. Un dialogo

Francesca Fiorletta:  Andrea Cortellessa, nell’introduzione all’antologia Narratori degli Anni Zero (Edizioni Ponte Sisto), affronta il delicato problema dell’editoria in prosa e dell'”orizzonte d’attesa” del pubblico dei lettori, sostenendo che oggi si assiste a una «mercatocrazia» assai diffusa e generalizzata, che, a ben vedere, risulta invalidante per tutte le forme narrative ibride e di sperimentazione linguistica, pure oggi ancora molto interessanti. Il tutto, mestamente, in favore del beneamato romanzo nelle sue forme più classiche.

Massimiliano Manganelli: Sì, direi che il problema è proprio il romanzo, cioè il suo statuto. Per romanzo oggi si intende quasi esclusivamente una narrazione lineare, ben definita, possibilmente classificabile entro un determinato genere. Un’idea povera, insomma. Continua a leggere