Trionfano le idee al posto dei numeri. (Variazioni sul tema)

Bastano i numeri, per tutto. Ci sono le elezioni (per la politica) le aste (per l’arte) le classifiche (per la letteratura). Nessuno, oggi, si pone i problemi del perché scrivere e di come scrivere. Sono cambiati i tempi e anche le ragioni della scrittura. Il cavalier Marino, nel Seicento, diceva che lo scopo del poeta è stupire: chi non sapeva stupire, secondo lui doveva cambiare mestiere. Oggi lo scopo dello scrittore, come quello del politico, è entrare nel paradiso dei numeri.

Così Sebastiano Vassalli, dalle pagine del «Corriere della Sera», analizza uno dei fenomeni, a suo avviso, più preoccupanti della nostra contemporaneità, sia dal punto di vista letterario che sul versante sociale e umano in toto.

E lo fa, senza giri di parole, in un articolo dal titolo esemplare: Trionfano i numeri al posto delle idee. Continua a leggere