La dura vita del ministro dell’Istruzione

– Dal 2015 inglese già dalle elementari!
– Ministro, ehm, le elementari non si chiamano più così da undici anni.
– No! E come si chiamano?
– Scuola primaria.
– Va bene, dettagli, ma la sostanza non cambia: dall’anno prossimo inglese anche alla primaria!
– Ehm…
– Che altro c’è?
– Veramente l’inglese nella primaria c’è già da un pezzo.
– Ah, non lo sapevo… Allora faremo studiare due lingue alle medie!
– Veramente nemmeno le medie si chiamano più così. Continua a leggere

A scuola come al centro commerciale

La principale novità del piano scuola proposto dal governo Renzi sta nell’orario di apertura delle scuole: l’obiettivo, infatti, è quello di arrivare alla possibilità di tenere aperti gli istituti scolastici dalle 7 alle 22.

Impossibile non vedere i vantaggi di un’idea così rivoluzionaria, evidentemente ispirata agli spazi bambini presenti in molti centri commerciali. Continua a leggere

Le prove Invalsi: un’allegoria

invalsi-20092010-guida-alla-lettura-dei-grafi-L-oIxfezLa signora Scuola va a fare le analisi in un laboratorio che si chiama Invalsi, il quale le è stato vivamente raccomandato, anzi proprio prescritto, dal suo medico di fiducia, il dottor Ministero. Si tratta di un laboratorio chiacchierato, dove le analisi, a quanto pare, le effettuano in maniera un po’ discutibile. Continua a leggere

Modesta proposta per risparmiare nella scuola

Vecchio carrozzone burocratico e territorio di privilegi, la scuola pubblica finora non ha fatto fino in fondo la propria parte nel risanamento economico del paese. I timidi e piccoli tagli operati dai governi precedenti non sono stati per nulla efficaci, perché non hanno condotto a un autentico risparmio delle risorse.

Occorre qualcosa di più moderno, di più preciso, in linea con l’azione del governo tecnico. Per tale ragione mi sono ingegnato per scovare dei capitoli di spesa su cui è possibile risparmiare. Ed ecco la mia modesta proposta, che farò quanto prima pervenire al ministro Profumo. Continua a leggere