A un vincitore nella poesia di ricercare

Michele Zaffarano

A un vincitore nella poesia di ricercare *

Sono molto contento, sono molto confuso contento, sono molto a prescindere allietato confuso contento che la poesia di ricercare vince il premio della poesia di ricercare, sono molto confuso annebbiato contento a prescindere che la poesia di ricercare vince, che la critica della poesia di ricercare, sono molto contento. Sono molto ambiguo contento, circa la poesia che ricerca chi vince, la poesia di ricercare, la poesia che ricerca, la poesia ricercatrice, che la critica ricerca, che vince la poesia dei premi della poesia che ricerca, sono molto contento a prescindere, sono molto aggiudicato che il perspicace critico fa di vincere la poesia che ricerca, nella ricerca, nel ricercare, il premio per ricercare nella poesia che ricerca, sono molto a prescindere sicuro attento che la poesia che ricerca vince il premio della poesia che ricerca, Continua a leggere

La scena interiore di Marcel Cohen

Ci sono libri piccoli, ma assai potenti, che, nonostante l’economia di mezzi con la quale sono scritti, possiedono una grande forza. È il caso del libro di Marcel Cohen, La scena interiore, pubblicato da Ponte alle Grazie e tradotto da Michele Zaffarano. Ultima tappa di una serie intitolata Faits, il testo non fa che accumulare sulla pagina dei fatti, appunto (questo peraltro il sottotitolo dell’edizione italiana) riguardanti la famiglia dell’autore, pressoché interamente deportata ad Auschwitz nel 1943. Continua a leggere

EX.IT – Antologia fuori contesto

Francesca Fiorletta e Massimiliano Manganelli

Ieri è stata presentata per la prima volta a Roma l’antologia di EX.IT – Materiali fuori contesto, a cura di Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli e Michele Zaffarano.

Questo, dunque, il primo frutto dell’incontro di Albinea (RE) dello scorso aprile, che ha visto coinvolti poeti e critici, i primi direttamente parlanti e agenti sulla scena, i secondi ufficialmente silenti, finalmente e per una volta impiegati nel puro ascolto e nella piena fruizione dei lavori esposti dagli autori chiamati a partecipare al e soprattutto del progetto EX.IT. Continua a leggere

EX.IT – Voci dal contesto

2013-04-14 12.49.07

Ancora pareri e impressioni, questa volta dai diretti organizzatori della manifestazione.

A Giulio Marzaioli e Marco Giovenale abbiamo chiesto perché fuori contesto. Ecco le loro risposte.

Marzaioli:

Giovenale:

Al termine delle tre giornate, poi, abbiamo domandato a Mariangela Guatteri e a Michele Zaffarano di darci un bilancio complessivo.

Guatteri:

Zaffarano:

EX.IT – Terza giornata

Nella sessione conclusiva, Andrea Inglese ha evidenziato la dialettica tra vuoto e pieno, corpo e mente, assenza e presenza, con incessanti richiami testuali al bisogno di prossimità e contatto. La medesima esigenza si rintraccia nell’interazione tra il testo scritto da Michele Zaffarano e il video realizzato da Barbara Ferretti, in cui le ramificazioni di un bosco innevato si configurano come forte allegoria comunicativa.

Quella del bosco è un’immagine che accomuna molti dei materiali visti e ascoltati in questi giorni e, nella scrittura di Elisa Davoglio, arriva addirittura ad attestarsi quale perfetto luogo di fuga, in cui smarrirsi, nascondersi e riappropriarsi di un senso.

Altro dato che lega Elisa Davoglio ad autori diversissimi come Éric Suchère e Fabio Teti è il puro e semplice atto del mostrare, oggetto del quale possono essere i materiali più disparati: il funzionamento della memoria, il procedimento di costruzione del testo, una scena d’impatto cinematografico e così via.

Presto le conclusioni.