E se smettessimo di chiamarli migranti?

Provo insofferenza per la parola migrante, che certo è la più lieve tra quelle ignobili sentite negli ultimi anni (per esempio clandestino). Ho la sensazione che conferisca al fenomeno qualcosa di naturale, come se i migranti si spostassero per ragioni di specie. Insomma come le rondini (che sono appunto di una specie diversa dalla nostra). Sono arrivate le rondini sotto il solito cornicione, sono sbarcati i migranti sulla solita spiaggia…

No, in queste migrazioni non c’è nulla di naturale. Continua a leggere

Quella foto

Da giorni gira in rete quella foto. È probabile che l’abbiamo vista tutti. Il primo a pubblicarla è stato il «Guardian», se ho capito bene. E «il manifesto» ieri l’ha messa in prima pagina e ci ha fatto il solito titolo ironico, demente, che non fa né ridere né piangere.

Da ieri mi chiedo a cosa serva pubblicare la foto di un bambino morto (non è vero, me lo chiedo da anni, ma ogni volta che i media mi buttano addosso certe immagini mi faccio le stesse domande).  Continua a leggere