Fahrenheit 2012

In Fahrenheit 451, leggere è considerato un reato.

Oggi, invece, a sessant’anni dall’uscita del romanzo di Ray Bradbury, leggere è per lo più un’opzione modaiola, se vogliamo un po’ naif, se non quando una pratica dissociata e professionalizzata, a esclusivo appannaggio degli addetti ai lavori. Continua a leggere

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Non l’ho letto, però ho visto il film

Giorni fa, in Fine della happening poetry?, Giulio Marzaioli poneva un problema tanto evidente quanto sottaciuto, problema che si presenta ogni qualvolta ci si trova davanti all’invito a un reading poetico: l’incontro tra la poesia e il suo pubblico. Anzi, per essere più precisi, la costituzione e la consistenza di un pubblico della poesia.

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