Propositi per l’anno nuovo

5propositix2015Che cosa leggerò nell’anno appena iniziato ancora (almeno in parte) non lo so, però credo di sapere che cosa non leggerò:

  • la silloge poetica del metaforista selvaggio, quello che sente la necessità di esprimersi;
  • il libro di autofiction a imitazione di Carrère;
  • il romanzo in cui tutto si incastra alla perfezione;
  • il poeta di ricerca che scrive tale e quale a un altro poeta di ricerca;
  • i post dello scrittore che, in buona sostanza, racconta il mondo dalla prospettiva del proprio spioncino;
  • l’autore di robetta da supermercato in cerca di riconoscimenti letterari, che pensa di acquisire passando per un invito a Fahrenheit; Continua a leggere

No, il Nobel agli americani no!

Francia, Canada, Cina, Svezia, Perù, Romania, Francia, Regno Unito, Turchia, Regno Unito, Austria, Sudafrica… Se si ripercorre a ritroso l’elenco dei vincitori del premio Nobel per la letteratura degli ultimi anni ci si accorge immediatamente di una cosa: nemmeno uno è originario degli Stati Uniti. Per essere precisi, è dal 1993 che il premio non viene attribuito a uno scrittore di nazionalità statunitense (Toni Morrison).

 Certo, gli scrittori di lingua inglese non mancano: nell’elenco qui sopra ne figurano ben quattro. Continua a leggere

Consigli pratici di sopravvivenza alla continuazione del mondo. (1) Roberto Bolaño

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21-12-2012, ore 23:41


Il mondo non è ancora finito e, stando ai dettami della (stra-abusata e male interpretata!) profezia Maya, ormai è difficile che finisca più. Per lo meno non oggi. Non nel prossimo quarto d’ora, m’azzardo nell’ipotesi.

E dunque, carichi di pacchi regalo natalizi e già quasi in odor di vischio, ci toccherà pure scovare un modo per sopravvivere alla continuazione del ciclo vitale del pianeta, abbuffata di panettoni annessa.

Ancora una volta, chiediamo aiuto alla letteratura, che ci sorregga nell’impresa. Continua a leggere

La letteratura?

https://i1.wp.com/upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/65/Pinocchio.jpg/203px-Pinocchio.jpgChe cos’è la letteratura?

Me lo sono chiesto tante volte, in forma preventiva, caso mai qualcuno mi rivolgesse questa domanda terrificante a un convegno, a cena, per strada. Una risposta precisa, definitiva, di quelle che mettono a tacere l’interlocutore oppure aprono un dibattito interminabile, in realtà non me la sono mai data, benché per lungo tempo abbia macinato teoria della letteratura. Probabilmente mi è andata bene, perché la domanda non me l’ha mai posta nessuno.

Però a qualche conclusione sono pur sempre arrivato. O meglio, quella che ho elaborato è una definizione in negativo e/o per approssimazione, perciò:

  • la letteratura non è un’attività naturale, anzi talvolta è proprio contro natura, come dormire col pigiama, come dice Magnus Enquist;
  • la letteratura è ingannevole, perché è l’unica arte che si serve di un linguaggio naturale, quello umano;
  • la letteratura non è verità, ma non è nemmeno soltanto finzione;
  • la letteratura inventa mondi, e qualche volta li distrugge anche;
  • la letteratura non è una cosa popolare, come la pizza o il calcio;
  • la letteratura può dare alla testa, ma questo non è necessariamente un male;
  • la letteratura ha risorse infinite;
  • la letteratura non parla di, ma parla e basta;
  • la letteratura è un sistema di segni che nel corso del tempo cambia veste e funzione;
  • la letteratura non la fa solo chi la scrive, bensì anche chi la legge;
  • la letteratura non è una cosa facile;
  • la letteratura non è estranea alla realtà, anzi ne fa parte, esattamente come il sogno;
  • la letteratura è una cosa difficile da definire.

Ecco, spero che il mio interlocutore si accontenti di queste prime risposte provvisorie. Altrimenti mi toccherà escogitarne altre.

Omaggi postumi

Io non saprei trovare linguistiche determinazioni ai fatti letterari dell’oggi così nette, pulite dall’increscioso attenersi al sistema della letteratura che, oggi, è funzione dell’ovvio rassicurato.
E allora riprendiamo:

Guido Guglielmi
Letteratura come sistema e come funzione,1967

«Avanguardia è nozione polemica che sta a significare una letteratura d’opposizione rispetto alla produzione letteraria e normalmente ricevuta.
Che tale contrasto assuma un aspetto ideologico, è un ovvio corollario, in quanto gli standard del gusto sono quelli sanzionati dalla collettività borghese e coonestati in un ordine rassicurante, che si propone definitivo». Continua a leggere

Alfabeto critico non circostanziato

Francesca Fiorletta e Massimiliano Manganelli

a) È un libro che si leggerebbe in un’ora ma io scelgo di leggerlo in tre ore.

b) È un libro che si leggerebbe in tre ore ma io scelgo di leggerlo in un’ora.

c) È un libro che il prezzo di copertina lo vale tutto.

d) È un libro che se me lo manda l’editore, bene.

e) È un libro che «chissà che faccia avrà l’autore…» Continua a leggere