Omaggi postumi

Io non saprei trovare linguistiche determinazioni ai fatti letterari dell’oggi così nette, pulite dall’increscioso attenersi al sistema della letteratura che, oggi, è funzione dell’ovvio rassicurato.
E allora riprendiamo:

Guido Guglielmi
Letteratura come sistema e come funzione,1967

«Avanguardia è nozione polemica che sta a significare una letteratura d’opposizione rispetto alla produzione letteraria e normalmente ricevuta.
Che tale contrasto assuma un aspetto ideologico, è un ovvio corollario, in quanto gli standard del gusto sono quelli sanzionati dalla collettività borghese e coonestati in un ordine rassicurante, che si propone definitivo». Continua a leggere

Una menzogna oggettiva

La lingua infatti è solo un fattore della comunicazione, l’altro fattore essendo la società. La sostanza comunicativa assume appunto una determinata forma linguistica: le forme hanno il compito non di qualificare o interpretare, secondo un sistema di atteggiamenti culturali, i contenuti semantici, ma di attuarli come comunicazione, di rendere possibile la codificazione e la decodificazione dei messaggi sulla base di un numero limitato di unità.

L’utilizzo delle espressioni linguistiche, in accordo con le parole di Guido Guglielmi, è legato da sempre al sistema di valori socializzati di una comunità, secondo una relazione di interscambio binario: la lingua si definisce sì, in base al portato ideologico che macroscopicamente soggiace alle compresenti gerarchie culturali, ma può, non di meno, contribuire ad una radicale mutazione della stessa impalcatura artistica e grammaticale, assecondando l’evoluzione dei bisogni comunicativi generalizzati. Continua a leggere