Gherardo Bortolotti, Senza paragone

downloadEsce per Transeuropa Edizioni, nella collana “Nuova Poetica”, l’ultimo libro di Gherardo Bortolotti.

Ed è un libro che colleziona una moltitudine di istanti, piccole agnizioni del farsi quotidiano, assorte e/o distorte riflessioni sull’andamento globale del sistema percettivo, sul mondo del lavoro, del vissuto domestico, delle relazioni umane, in un insieme algebrico e scostante di impressioni e sfaccettature, appunto, già predefinito in nuce come: Senza paragone.

Gli slot di cui si compone il testo sono 27, 27 macro-sequenze che contengono al loro interno, in ordine rigorosamente numerato e volutamente straniante, un gruppo variabile di flashes, immagini non narrative, metricamente scandite con un andamento diluito e non certo pacificante che, solo apparentemente, nella disposizione fisica dei singoli testi, sembrano accostarsi a una scrittura prosastica.
Prima di continuare, è bene riportarne un esempio:

senza paragone 10

0.1. come il silenzio del dopocena, gli echi che rimanda l’impianto idraulico

0.2. come la forza inerte dello stato delle cose, la quantità ubiqua di azioni sbagliate, di scelte ottuse, di opinioni offensive espresse sulla base di intenzioni velleitarie, di piani a medio termine superficiali, elementari, secondo i quali si tratta solo di perseverare, fare il muso duro, sollevare eccezioni, accusare, denunciare centinaia di errori di poco valore, mentre a testa alta, vociando, ci si sbraccia nel vuoto della propria irrilevanza Continua a leggere

EX.IT – Interviste dal contesto

24291168_ex-it-materiali-fuori-contesto-biblioteca-comunale-pablo-neruda-albinea-reggio-emilia-0Durante il convegno di Albinea, abbiamo chiesto  dei commenti anche ai critici e agli autori presenti.

Iniziamo col riportare l’impressione di Paolo Zublena:

«Molte delle cose che si sono sentite pongono un problema estetico di fondo, che è quello dell’opportunità di differenziare l’oggetto estetico dall’oggetto non estetico. È un tema caro a uno degli organizzatori di questo incontro: credo che la posizione di Marco Giovenale sia sulla linea di Emilio Garroni, cioè in quella lettura della terza critica di Kant che non vede distinzione possibile tra oggetto estetico e oggetto non estetico. Continua a leggere

EX.IT – Prima giornata

Oggi è iniziato EX.IT – Materiali fuori contesto, a cura di Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli e Michele Zaffarano. Già molti gli interventi, tra cui quello di Gherardo Bortolotti, Simona Menicocci e Luigi Severi.

Ora, dar conto di tutto è impossibile, lo faremo prossimamente. Per il momento ci sono rimasti ugualmente nella memoria due autori diversissimi tra loro. Florinda Fusco, con i suoi versi claustrofobici e altalenanti, ci ha fatti entrare in un luogo domestico di posate volanti in cui l’assenza è servita su un piatto come un’ostia. Bob Perelman, che abbiamo visto in un video, scrive invece:

«Rivelando i segreti della società, [i poeti] sono dei propagatori di pettegolezzi poco più che necessari».

E domani si continua, con il racconto in diretta.