Les lieux d’une fugue

In questi giorni di vacanza, leggo molte cose, in maniera disordinata. Traduco, persino. E penso spesso a Georges Perec. Mi ci portano altri pensieri, altre conversazioni, altre letture. Per esempio il bel libro che gli ha dedicato Anna Stefi.

E così (ri)trovo questo cortometraggio del 1978, Les lieux d’une fugue. I luoghi di una fuga, appunto, compiuta nell’infanzia e ricordata. Un modo diverso per fuggire dentro le parole di Perec.

 http://ubu.com/film/perec_fugue.html

Tentativo di esaurimento di Perec

perec-copertina«Passa un uomo che cammina con il naso per aria, seguito da un altro uomo che guarda in terra.
Passa un uomo con un barattolo di Ripolin
persone persone automobili
Una anziana signora con un bel soprabito impermeabile tipo Sherlock Holmes
La folla è compatta, non c’è più quasi un attimo di calma
Una donna con due baguette sotto il braccio
Sono le quattro e mezza.» Continua a leggere

Il sogno e la veglia (letteraria): un senso di marcia alternato.

Mi viene in mente un sogno, che non è propriamente un mio sogno.

È uno dei sogni-racconto custoditi in La bottega oscura di Georges Perec.

Precisamente, il sogno n. 70, datato maggio 1971, che mi accingo, quindi, a riportare:

                   Il senso di marcia alternato

Accetto di prendere un gatto.

Chi è questo gatto? (genealogia complicata…)

Dove la farà?

In strada sono in corso importanti lavori; viene installato un sistema a senso di marcia alternato per le auto.

In realtà non è altro che una questione di tagli da praticare in un testo (Un uomo che dorme?).

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