Quella foto

Da giorni gira in rete quella foto. È probabile che l’abbiamo vista tutti. Il primo a pubblicarla è stato il «Guardian», se ho capito bene. E «il manifesto» ieri l’ha messa in prima pagina e ci ha fatto il solito titolo ironico, demente, che non fa né ridere né piangere.

Da ieri mi chiedo a cosa serva pubblicare la foto di un bambino morto (non è vero, me lo chiedo da anni, ma ogni volta che i media mi buttano addosso certe immagini mi faccio le stesse domande).  Continua a leggere

Post scriptum a Draft e notille su alcune scritture di ricerca

consist

Marco Giovenale, consist

Marco Giovenale

fortunatamente perdiamo informazioni, di continuo, e questo sgretolamento è un modo come altri per sopravvivere.

tale perdita è in grado di emettere radiazioni e stringhe di senso-non-senso che non hanno (che possono non avere) poi a loro volta valori informativi. non recuperano. non ce la fanno. possono non farcela – ad arrivare a nulla. (frecce che fabbricano in volo il proprio bersaglio: poi lo dissolvono un momento prima dell’impatto).

non stanno entro termini di retoriche connotate da marche stilistiche stabilite e socializzate, né entro termini di contenuti annessi per statuto al “sensato”. (per non dire al “bello”, o al “poetico”). Continua a leggere

Un solo Colosseo e un solo Pantheon

Nel 1859, Oliver Wendell Holmes commentava ironicamente la trasformazione della memoria, privata e collettiva, e la diversa percezione del passato e della storia, in seguito all’avvento dell’arte fotografica:

La forma si è separata dalla materia. Infatti, la materia come oggetto visibile non è più di grande utilità, eccetto che per la forma in cui è plasmata. Dateci pochi negativi di una cosa degna di vedersi, presi da differenti punti di vista, e questo è tutto quello che vogliamo. Gettatela via o bruciatela, se volete (…). Esiste un solo Colosseo e un solo Pantheon; ma quanti milioni di negativi hanno diffuso – miliardi di immagini potenziali – da quando sono stati costruiti. La materia di grande massa deve sempre rimanere ferma e stabile; la forma è economica e trasportabile. Continua a leggere