Un Faldone, un dialogo

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Francesca Fiorletta: La scrittura di Vincenzo Ostuni ha un andamento che definirei duplice.
Da una parte, leggendolo, sembra di assistere a un vero e proprio dialogo, fisicamente rappresentato, a uno scambio continuo e vitalistico, che genera e dal quale si genera la sua più intima e connaturata poetica. Processo che si può chiaramente riscontrare proprio sulla pagina stessa, questo, grazie all’uso mai lesinato delle parentesi tonde, delle virgolette tipiche del discorso diretto, ovviamente dell’utilizzo stretto del tu referenziale. D’altro canto, però, l’interlocutore di Ostuni non sembra esistere realmente come un autentico altro da sé. Mi spiego: intanto, non appare quasi mai dotato di un pensiero identitario proprio, bensì parla (e agisce?) solo ed esclusivamente in funzione avversativa e antifrastica, complementare e/o satellitare, di volta in volta, all’io forte dell’autore stesso, risultandone così a tratti uno specchio, a tratti un vero e proprio spauracchio (notturno, onirico, burocratico, infrastrutturale, testuale, ecc.).

Massimiliano Manganelli: E infatti il pronome personale che campeggia in questi testi è chiaramente relazionale, perché fondato su una dialettica io-tu. È sì un io, ma un io che si invera solamente nel rapporto con l’«altrità», come la chiama Ostuni, ed è portatore di un’esperienza molteplice. Mi sembra soprattutto un io interrogante, che osserva continuamente il mondo, lo sonda, lo classifica e cerca di conferirgli un ordine, sia pure provvisorio e assunto ironicamente. Questo è forse il tratto più evidente e significativo della scrittura di Ostuni, ossia il suo andamento pressoché saggistico, nel senso etimologico del termine: una scrittura che saggia la realtà. Quali antecedenti di questa poesia si evocano spesso dei nomi quasi ovvi (Pagliarani o Sanguineti), soprattutto per la forma del verso, ed è sicuramente un’indicazione corretta, tuttavia io sono incline ad ascriverla a una linea che si potrebbe definire noetica. È, diciamola tutta, una poesia saggistico-filosofica. Continua a leggere

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