Il colonialismo rimosso

Per fare intendere a chi ha pensato bene di intitolare un sacrario a Rodolfo Graziani che ha commesso una colossale ignominia, dovrebbe essere sufficiente mostrare solo qualche immagine della repressione in Libia, per la quale il generale si guadagnò l’onorevolissimo titolo di «macellaio del Fezzan», raccontare del bombardamento di un ospedale della Croce Rossa in Etiopia, oppure enumerare i deportati libici o i morti del monastero etiope di Debrà Libanòs, per limitarsi agli episodi più noti. Continua a leggere

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