Il circo politico di Pep Marchegiani

Circo ItagliaEsistono libri che arrivano al momento giusto, non solo perché per certi versi incarnano il proprio tempo, ma anche e soprattutto perché di quel tempo contengono il contravveleno. È il caso del Circo Itaglia di Pep Marchegiani (NEO Edizioni), artista neo-pop dotato di una vis politica e satirica di notevole intensità.

Un libro apparentemente tutto da ridere, giacché vi sfila una galleria di personaggi dell’affollato mondo della politica italiana, tutti truccati da pagliacci – siamo al circo, appunto – e ciascuno dotato del proprio “numero”, ossia una frase, spesso memorabile nella sua idiozia, che li inchioda per sempre. In realtà, queste figure multicolori, tratteggiate con uno stile che sta a metà tra quello della vignetta satirica e quello del cartellone pubblicitario, non provocano affatto il riso (in fondo sono clown tristi) e al massimo strappano appena un sorriso, giacché dietro quei colori sgargianti si scorge una profonda miseria. La miseria morale di quel circo, accanto alla miseria materiale che quel circo medesimo produce, cioè l’Itaglia, come la chiama l’artista. Continua a leggere

Il testimone auricolare

b58622940bbc38c15f89a8ee04bc02f1_w_h_mw650_mhLeggere Elias Canetti. Scovare Elias Canetti un giorno, per caso, in una libreria Feltrinelli del centro città. Scovare un libretto che è una raccolta di racconti, o meglio di tipologie umane e disumane, o meglio ancora è un breviario e/o bestiario di figurazioni alchemiche e stranianti, quasi per dispetto e gioco di sfida appositamente disumanizzate, al fine di rendere ancora più intrigante e misterioso il certamen al rovescio del lettore segugio, del lettore detective, del lettore finalmente testimone. Continua a leggere