Laboratorio di (dis)intossicazione poetica

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Siete tra i molto pochi e fortunatissimi lettori assidui di poesia?
Avete iniziato a scrivere versi già in età puberale?
Vi emozionate davanti al tramonto e vi commuovete col volo dei gabbiani?

Benissimo, questo laboratorio farà esattamente al caso vostro!

Odiate la poesia e i poeti tutti, specialmente se ancora attivi su questa terra?
Non avete mai usato in vita vostra (né vi sognereste di farlo) l’aggettivo “viscerale”?
Leggete solo romanzi di auto-fiction e critica saggistica impegnata degli anni ‘60?

Stupendo, questo laboratorio è proprio quello che vi serve! Continua a leggere

CRITICA LETTER’aria

CRITICA (parziale) testo primo

DEFINIZIONE

«(Questo libro può) vantare uno dei requisiti principali che si richiedono ad un’opera prima: tentare la novità, calarsi in un mondo non ancora descritto».

Ecco, in questa sentenza tracimante certezze, di un critico di un noto inserto culturale italiano, il senso di tutta la critica oggi imperante, della critica che sento, ascolto, leggo, che vedo dominare il panorama culturale italiano, come si usa dire.

Uso questo lacerto di testo come paradigma della presunta critica letteraria non perché l’autore del pezzo sia più colpevole di altri ma perché è emblematico il suo dire. Cercate il nuovo, ci esorta il critico, nel contenuto, nel non ancora descritto. Cercate di descrivere un contenuto nuovo. Continua a leggere

Propositi per l’anno nuovo

5propositix2015Che cosa leggerò nell’anno appena iniziato ancora (almeno in parte) non lo so, però credo di sapere che cosa non leggerò:

  • la silloge poetica del metaforista selvaggio, quello che sente la necessità di esprimersi;
  • il libro di autofiction a imitazione di Carrère;
  • il romanzo in cui tutto si incastra alla perfezione;
  • il poeta di ricerca che scrive tale e quale a un altro poeta di ricerca;
  • i post dello scrittore che, in buona sostanza, racconta il mondo dalla prospettiva del proprio spioncino;
  • l’autore di robetta da supermercato in cerca di riconoscimenti letterari, che pensa di acquisire passando per un invito a Fahrenheit; Continua a leggere

La sinistra che fa la destra

La fisica insegna che due corpi non possono occupare contemporaneamente la medesima porzione di spazio. Quindi se un corpo che sta a sinistra si sposta a destra, e la destra è già occupata (e pure da lungo tempo) da un altro corpo, il corpo che sta a sinistra non trova spazio sufficiente e viene conseguentemente rigettato da quello che sta a destra. Continua a leggere

Impressioni di impressioni

(A proposito delle Impressions de Sicile di Massimiliano Manganelli

Ad una prima lettura pensavo che l’autore avesse privilegiato il momento soggettivo delle parole.
Poi ho riletto e ho scoperto che tutto è quasi asettico, impersonale, privo di soggettivismo.
Quindi, mi dico, mi trovo di fronte a un testo privo di lirismo.
Poi mi fermo e mi faccio un’obiezione ben nota, cioè che soggettivismo non è lirismo; alla quale obiezione aggiungo che dovremmo rimodulare il termine “lirismo”. Continua a leggere

Siamo tutti esperti di geopolitica

È tutta colpa dell’accordo Sykes-Picot.
Se gli Stati Uniti nel 2003 non avessero invaso l’Iraq, ora non saremmo a questo punto.
È sbagliato chiamarlo Isis.
Li stiamo sopravvalutando, non sono poi così temibili come vogliono far credere.
Non ho mai nutrito particolare fiducia nei confronti di Hollande, ma non pensavo che fosse così stupido.
Ai tempi della guerra fredda tutto questo non sarebbe avvenuto.
È stato un errore tenere fuori Russia e Iran dai negoziati sulla Siria.
La Turchia finanzia tutti i nemici dei curdi, che sono gli unici a combattere per davvero contro lo Stato Islamico.
L’Italia fa bene a tenersi lontana dalla retorica bellicista, non dobbiamo dimenticare la nostra collocazione nel Mediterraneo. Continua a leggere