Dall’ideologia come vita di Pasolini alle vite dismembrate dell’essere

Alda Teodorani, Gramsci in cenere. Dal rosso al nulla, Stampa Alternativa

Sbaglierebbe, a mio avviso, chi si fermasse alla superficiale, etimologicamente intendendo l’aggettivo, impressione che il romanzo sembra sottendere: il racconto di una disillusione.

Sbaglierebbe ancora chi si soffermasse nella caducità ideologica che il titolo suggerisce: il dispiegarsi del senso della storia verso la propria fine.

Credo ci sia altro. Continua a leggere

CRITICA LETTER’aria

CRITICA (parziale) testo primo

DEFINIZIONE

«(Questo libro può) vantare uno dei requisiti principali che si richiedono ad un’opera prima: tentare la novità, calarsi in un mondo non ancora descritto».

Ecco, in questa sentenza tracimante certezze, di un critico di un noto inserto culturale italiano, il senso di tutta la critica oggi imperante, della critica che sento, ascolto, leggo, che vedo dominare il panorama culturale italiano, come si usa dire.

Uso questo lacerto di testo come paradigma della presunta critica letteraria non perché l’autore del pezzo sia più colpevole di altri ma perché è emblematico il suo dire. Cercate il nuovo, ci esorta il critico, nel contenuto, nel non ancora descritto. Cercate di descrivere un contenuto nuovo. Continua a leggere

Impressioni di impressioni

(A proposito delle Impressions de Sicile di Massimiliano Manganelli

Ad una prima lettura pensavo che l’autore avesse privilegiato il momento soggettivo delle parole.
Poi ho riletto e ho scoperto che tutto è quasi asettico, impersonale, privo di soggettivismo.
Quindi, mi dico, mi trovo di fronte a un testo privo di lirismo.
Poi mi fermo e mi faccio un’obiezione ben nota, cioè che soggettivismo non è lirismo; alla quale obiezione aggiungo che dovremmo rimodulare il termine “lirismo”. Continua a leggere

La grande abbuffata?

La-grande-Belleza Cannes 2013Si dice satira per dire critica alla società contemporanea.

Gli strali si abbattono su una specifica classe sociale per stigmatizzare le ambiguità ciniche, le ipocrisie che muovono le azioni, le parole che producono i pensieri, la condizione materiale che definisce una ideologia.

E satira deriva etimologicamente da satura, il piatto ricolmo servito nelle antiche feste delle ritualità religiose classiche. Continua a leggere

Omaggi postumi

Io non saprei trovare linguistiche determinazioni ai fatti letterari dell’oggi così nette, pulite dall’increscioso attenersi al sistema della letteratura che, oggi, è funzione dell’ovvio rassicurato.
E allora riprendiamo:

Guido Guglielmi
Letteratura come sistema e come funzione,1967

«Avanguardia è nozione polemica che sta a significare una letteratura d’opposizione rispetto alla produzione letteraria e normalmente ricevuta.
Che tale contrasto assuma un aspetto ideologico, è un ovvio corollario, in quanto gli standard del gusto sono quelli sanzionati dalla collettività borghese e coonestati in un ordine rassicurante, che si propone definitivo». Continua a leggere

Bêtise

Chiedo scusa ai lettori che troveranno, nella stessa pagina, il nome di un grande intellettuale dell’oggi a fianco di un “uomo inutile” di ieri.

Paulo Coelho:

«Uno dei libri che ha causato male all’umanità è stato l’Ulisse di Joyce, che è soltanto stile. Non c’è nulla, lì dentro».

Umberto Eco Jean-Claude Carrière:

«La bêtise è un modo di gestire con orgoglio e costanza la stupidità».

Antielogio della semplicità

Ti dirò chiaro ciò che vuoi sapere, / non per enigmi: con parole semplici, / come è giusto parlare a chi ci è caro.

Προμηθεύς δεσμώτης

Manifesto della contrarietà

Manifesto della contraddizione

Manifesto della conflittualità

Insomma basta con le parole semplici. Ovviamente siamo agli opposti. Che si destini alla conclusione questa filosofia della semplificazione. No a che tutto venga semplificato, che tutto debba essere ridotto ai minimi termini, a un ipotetico grado zero della scrittura. Continua a leggere