i 10 consigli natalizi ai letterati

immagini_di_natale_21Natale, tempo di classifiche. Specialmente se si tratta di libri. Oppure no?

Anche noi vogliamo dare un modesto contributo alla causa. Ecco allora i 10 consigli ai letterati e alle letterate che si apprestano a trascorrere le liete e meritate vacanze natalizie.

  1. Recatevi spesso al parco con o senza bambini, fate lunghe passeggiate col cane, di sera preferite i più trucidi disco-pub agli sparuti caffè-libreria scicchissimi della città. Ammesso perfino il karaoke.
  2. Sfogliate oggetti a forma di libro solo se pieni di figure e animazioni. Ma attenzione: niente graphic novel o fumetti satirici sagaci e impegnati. Anche l’album fotografico della prima comunione va bene.
  3. Avete presente quel grande classico che non riuscite mai a leggere, e ogni anno vi riproponete di riprendere in mano, durante le vacanze? Ecco, avete aspettato tanto, non c’è fretta. Lasciatelo sullo scaffale e accendete la tv: se proprio non ce la fate, c’è David Copperfield in versione originale e senza sottotitoli. Replica numero 85.
  4. Avete presente quel film di nicchia del premiato cineasta ugro-finnico, girato rigorosamente su pellicola in bianco e nero, tutto campo lungo, senza nemmeno un dialogo, e che vi pone inevitabilmente davanti al disfacimento della società contemporanea, inglobandovi in una pervicace distopia occidentalizzante agnostica e sistematicamente ombelicale? Ecco: bruciatelo. Esce il nuovo di Checco Zalone, dice Fabio Fazio che sarà un successo.
  5. L’esistenzialismo smodato delle vostre letture e scritture molto colte vi ha portato, nell’ordine: lo scorbuto, l’anemia, la cefalea a grappolo, l’intolleranza al nichel, il reflusso gastro-esofageo, l’insonnia, la depressione, il colon irritabile, ripetuti attacchi di panico e un vago sentore dell’arrivo imminente della fine del mondo? La cura c’è: una bella fetta di panettone, meglio se abbondante. Mandate giù interi pure i canditi.
  6. Rispondete al telefono se e solo se chi vi chiama non è: un editore, un autore affermato, un autore reietto, un redattore on-line, un giornalista free-lance, un ufficio stampa, un libraio indipendente, un libraio di catena, un critico militante, un accademico della crusca, un lettore forte, un poeta lirico, un poeta sperimentale, un saggista ossessivo-compulsivo, o chiunque ambisca a ricoprire anche solo uno dei succitati ruoli. La regola resta invariata per sms, mms, WhatsApp, Skype, Messenger, clacson e campanello.
  7. Il 26 dicembre di solito non escono i quotidiani. Ecco, cercate di vivere l’intera settimana come fosse un eterno 26 dicembre. La notizia più interessante che turberà i vostri sonni è che Belen si è lasciata col fidanzato.
  8. Se potete, cercate di non prendere parte alle consuete polemiche sul mid-cult del dopo pranzo, ad esse preferite la tombola, anche se vi tocca aiutare la zia col morbo di Parkinson; e soprattutto astenetevi dal formulare opinioni stringenti e dettagliatissime sul Santo Natale, o almeno non postatele a ripetizione sui social network.
  9. Avete presente quei 16 manoscritti di esordienti generosi che vi hanno intasato la posta elettronica solo nell’ultima settimana, “restando in attesa di un vostro gentile riscontro”? Ecco, se può aspettare Dostoeviskij (vedere punto 3), figuriamoci @peppe86.
  10. Immersi nelle vostre letture e scritture molto colte, non avete ancora trovato il tempo di ultimare i regali per amici e parenti? Ebbene, sembrerà strano, ma persino voi avete degli affetti, e ci sono altri negozi oltre alla Feltrinelli International. Optate per un phon con diffusore a 4 velocità, un bel golfino alla Hepburn, o gli intramontabili sali da bagno all’odor di violetta. L’espressione di sorpresa sul volto degli astanti sarà, per una volta, dettata da sincera e profondissima gratitudine.
    Tanti auguri!