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piccoli-impedimenti-alla-felicita-d463In quel momento gli uccelli di notte si sono messi a cantare: non è costume degli uccelli cantare a mezzanotte, ma quella notte sì, gli uccelli cantavano sugli alberi del giardino, nell’oscurità della notte.
Se si fosse mantenuto il silenzio e gli uccelli non si fossero messi a cantare in quella stessa notte, forse Maria non avrebbe ascoltato quel canto nei modi del sentimento, che non sono necessariamente i modi dell’amore ma lo sono dell’abbandono – un suono ripetuto a distanza mischiando memoria e desiderio, una misteriosa eco che trasforma il mare dell’assenza in una solitudine senza rimedio.
È difficile capire se questo sia il vero ricordo di quella notte o una ipotesi di che cosa in quella notte l’abbia spinta a morire.

[Carla Vasio, Piccoli impedimenti alla felicità, Nottetempo Edizioni]