Giorgio Agamben, Il fuoco e il racconto

precisazioni inutili

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Ciò che cerco di raggiungere, il mio futuro sviluppo, la mia soluzione del problema è il non fare più assolutamente nulla, il più velocemente possibile, ma consapevolmente, con circospezione e cautela. Cerco soltanto di essere. Sarò un “pittore”. Si dirà di me: è il “pittore”. E mi sentirò un “pittore”, proprio un vero pittore, perché non dipingerò […]. Il fatto di esistere come pittore sarà il lavoro pittorico più “formidabile” di tutti i tempi. *

* Yves Klein, Le dépassement de l’art et autres écrits, Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts, Paris 2003

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Paolo Zanotti, KH

precisazioni inutili

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Il mondo è complicato, il mondo mi fa perdere la testa anche adesso che ho imparato a controllarmi (l’autocontrollo distingue tutto ciò che sta dentro le case – uomo e animale domestico – da ciò che ne sta fuori) e che so che fuori da queste pareti ci sono infiniti mondi che accadono, che so che da qualche parte ci sono diverse stagioni che accadono, che so che i miei ricordi sono solo nella mia testa, e che quello che sto ripensando mentre lo scrivo non sta riaccadendo. In questa stanza continuo a stare, e continuo a stare solo, cioè senza di loro.

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