La palude (o il circo?) della critica

 

Domenica 25 maggio su «La Lettura» del «Corriere della Sera» Franco Cordelli scrive un fiammeggiante articolo intitolato La palude degli scrittori. Una cosa a metà tra la lamentazione e l’invettiva, che trae spunto dalla lettura di qualche pagina di Giorgio Falco e di Giorgio Vasta. Righe e righe dalle quali, in buona sostanza, si capisce solo che all’autore non piacciono quei due scrittori, giacché le argomentazioni critiche sono davvero ridotte al minimo. Il resto è pura lagna. A corredo del testo c’è un grafico, che vorrebbe essere il «tentativo di guardare dentro la palude» che è ormai divenuta la letteratura italiana (signora mia! verrebbe da aggiungere). Continua a leggere

Alessandro Broggi, Avventure minime

precisazioni inutili

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UNA STORIA IMPORTANTE

I.

[…] ogni cambio di donna porterà qualcosa in più.
In un rapporto lungo arriverai prima o poi a un punto critico.
Davanti a quel bivio sarai estremamente intelligente.
Ti farai un’opinione. Cercherai di non drammatizzare.

II.

Farai cose un po’ strane. Darai ascolto a discorsi ridicoli, incontrerai gente sbagliata.
Sognerai di andare in Cina (non ne avrai la minima idea). Gli errori ti metteranno in relazione con il mondo.
Poi magari ti ritroverai a Roma, in aeroporto, squillerà il telefono e ti annunceranno che sei stato scelto.

III.

Farai l’attore di soap. Non capirai questa sfida, la troverai affascinante.
La vita apparirà normale anche così.
Non ti verrà richiesta alcuna partecipazione intellettuale.
Non sarai responsabile di niente.

IV.

Nella tua pelle ci starai piuttosto bene. Avrai amori e sfide nuove.
Sarai in un’altra fase della vita.
Ci saranno donne che tireranno fuori le tue parti peggiori…

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