Appunti minimi sul libro

Mi è venuto un dubbio. È possibile che il libro come oggetto materiale che si può toccare, sfogliare e posare da qualche parte, stia per divenire esclusivo appannaggio delle scritture non narrative? In sostanza, della poesia?

Insomma, chi legge un romanzo, soprattutto di quelli fatti di sola trama, segue il flusso del testo, non ha bisogno di vedere questo medesimo testo collocato in uno spazio preciso (la pagina) e in un contenitore ben definito (il libro di carta, appunto). E nemmeno si accorge, magari, che il suo lettore digitale quel testo lo riconfigura di continuo. Continua a leggere