Lettere di Andrea Inglese

ingleseCara Reinserzione Culturale del Disoccupato,
tu non favelli mai, non prendi mai una posizione, probabilmente non sei nemmeno una donna, nonostante l’appellativo femminile che è stato scelto per te; in ultima analisi, a tutti gli effetti, si può ben dire che tu non esista.

Esiste invece, e vale assolutamente la pena di leggerlo, questo libro superbo di Andrea Inglese, Lettere alla reinserzione culturale del disoccupato, edito nel 2013 da Italic Pequod. Ed è un libro che, per esistere, ha scelto una doppia e strana veste.

Duplice è innanzi tutto la sua forma: la prima parte, più lunga e articolata, consta di 17 lettere scritte appunto all’indirizzo di questa fantomatica Reinserzione Culturale del Disoccupato, che è un’entità pressoché mitologica, sebbene risulti al lettore quale composita e orgogliosa raffigurazione di una mitologia tutt’altro che antica, anzi modernissima, attuale quant’altre mai nella perfetta incarnazione della crisi economica che attanaglia il mondo del lavoro, oltre che specchio implacabile della crisi per così dire intimista che corrode il già fragile regno delle relazioni umane e sentimentali. Continua a leggere