Appunti da un diario dell’impotenza. In fieri

5205528-sfondo-computer-con-i-dati-binari-1-e-0Giorno x

La linea telefonica non prende, la connessione internet non si aggiorna, non c’è campo, non c’è servizio html, impossibile accedere al supporto, dice il messaggio, il led è rosso, la connessione al magnete fast è inesistente, divieto di connettersi al server proxy, recuperare le password, ostacola la chiave di accesso, provare di nuovo indi qualche minuto, inviare una mail dal cellulare, la linea telefonica esaurita, il motore blocca la ricerca, la linea subatomica è inesistente, l’utente da lei contattato, il led è bianco, il segnale non parte, è scaduto il tempo, togliamo il campo, urgente rispondere alle mail, sbatti forte la batteria, scollegare cuffie, inserire cavo USB, non voglio più sentir parlare di te, il tutor aziendale ci riprova domani, manuale per connettersi a internet, gli occhi blu che invogliano, bisogna maledire, pensare a lavorare, imposta come schermata principale, non ricevere più questo messaggio, previe impostazioni,  la connessione internet è inesistente, due piccioni dentro la casa, ridiamo, spegni e riaccendi, in principio era una compagnia telefonica, spesso quando salta la corrente, la linea dura delle ferrovie, ho perso solo tempo, un call center precario, tutto il margine in Verdana 12, rientra di zoom, e venne quel giorno, in camera video, i vestiti verdi, posa la bottiglia, buttiamo via il letto: “internet non funziona”.

Proviamo ancora un’altra guida elettrificata, il telefono cellulare è senza rete, dimentica le password di accesso, specialmente in corridoio, istruzioni per quando piove, non si recuperano gli anni, il server proxy non è abilitato a ricevere questa chiamata, “allora, invecchiamo insieme?”, il telefono fisso non decide di squillare, è un cordless, manca il polso della situazione, la rete wireless non è supportata, le distanze tutte nuove, mancano di perimetro, volano ancora gli uccelli, leccano i piedi, non inviare la mail.

Non pensare al lavoro, non c’è più il campo di te.