C’è della letteratura nei paraggi!

Va detto subito: La biblioteca di Gould (L’Orma) è un libro curioso, per capirlo basta prenderlo in mano e sfogliarlo con una certa attenzione. Ma oltre alla sua costitutiva bizzarria, si comprende anche altro, ossia che senza una trama romanzesca completamente imperniata sui “fatti” si possono costruire bei libri, tutti da assaporare (e questo rappresenta un autentico godimento). La ricetta di Bernard Quiriny – trentacinquenne scrittore belga – è nella sostanza piuttosto elementare: un po’ di Borges, un po’ di Calvino, tanta ironia, qualche trovata intelligente, e il gioco è fatto. Continua a leggere

Appunti da un diario dell’impotenza. In fieri

5205528-sfondo-computer-con-i-dati-binari-1-e-0Giorno x

La linea telefonica non prende, la connessione internet non si aggiorna, non c’è campo, non c’è servizio html, impossibile accedere al supporto, dice il messaggio, il led è rosso, la connessione al magnete fast è inesistente, divieto di connettersi al server proxy, recuperare le password, ostacola la chiave di accesso, provare di nuovo indi qualche minuto, inviare una mail dal cellulare, la linea telefonica esaurita, il motore blocca la ricerca, la linea subatomica è inesistente, l’utente da lei contattato, il led è bianco, il segnale non parte, è scaduto il tempo, togliamo il campo, urgente rispondere alle mail, sbatti forte la batteria, scollegare cuffie, inserire cavo USB, non voglio più sentir parlare di te, il tutor aziendale ci riprova domani, manuale per connettersi a internet, gli occhi blu che invogliano, bisogna maledire, pensare a lavorare, imposta come schermata principale, non ricevere più questo messaggio, previe impostazioni,  la connessione internet è inesistente, due piccioni dentro la casa, ridiamo, spegni e riaccendi, in principio era una compagnia telefonica, spesso quando salta la corrente, la linea dura delle ferrovie, ho perso solo tempo, un call center precario, tutto il margine in Verdana 12, rientra di zoom, e venne quel giorno, in camera video, i vestiti verdi, posa la bottiglia, buttiamo via il letto: “internet non funziona”.

Proviamo ancora un’altra guida elettrificata, il telefono cellulare è senza rete, dimentica le password di accesso, specialmente in corridoio, istruzioni per quando piove, non si recuperano gli anni, il server proxy non è abilitato a ricevere questa chiamata, “allora, invecchiamo insieme?”, il telefono fisso non decide di squillare, è un cordless, manca il polso della situazione, la rete wireless non è supportata, le distanze tutte nuove, mancano di perimetro, volano ancora gli uccelli, leccano i piedi, non inviare la mail.

Non pensare al lavoro, non c’è più il campo di te.

Gruppo 63 e dintorni

[Resistere agli anniversari talvolta è difficile. Il caso del Gruppo 63, che in questo ottobre compie cinquant’anni, è uno di quelli a cui non possiamo sfuggire. Lo facciamo pubblicando un estratto dalla sezione Col senno di poi, curata da Andrea Cortellessa, contenuta nella riedizione, presso L’Orma e sempre a cura di Nanni Balestrini, degli atti del convegno di Palermo del 1965 dedicato al Romanzo sperimentale.]

Ancora oggi la neoavanguardia suscita polemiche, venate talvolta persino di un manifesto risentimento. Certi toni sorprendentemente accesi stanno a significare in fondo che essa rappresenta una stagione non del tutto storicizzata, forse addirittura rimossa, eppure viva. Una delle idées reçues maggiormente in voga vede nel Gruppo 63 un’esperienza sterile, sovrabbondante di teoria ma poco feconda sul piano dei testi. Certo, se ci si limita a leggere gli atti del convegno di Palermo – ma quanti si sono davvero affannati a farlo? –, quest’idea parrebbe confermata, per varie ragioni, la prima delle quali sta nel fatto che i narratori ebbero in quell’assise una parte davvero minima, mentre a farla da padroni furono soprattutto poeti e critici. Nondimeno era il segno, questo, di un’attenzione particolare riservata al romanzo da parte di tutti i componenti del Gruppo 63, al romanzo nella sua veste di elemento centrale della letteratura novecentesca e insieme del mercato editoriale (non sarà inutile ricordare che l’Italia aveva mancato quasi del tutto l’appuntamento col romanzo modernista). A Palermo non si intendeva distruggere il genere, bensì rifondarlo, e parlare del romanzo implicava giocoforza trattare innumerevoli questioni; scaturisce da qui una certa dispersività della discussione. Continua a leggere

Appunti da un diario dell’impotenza. In fieri.

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Giorno x
Arrivo subito, la aspetto da due ore. Puoi pensarci tu? Fra tre minuti suona il citofono, magari mi aiuti, sei più esperta di me. Chi è, una voce che non riconosco, preparo una tisana calda, spengo la centrifuga. A meno che non piova, mi dice lui, per andare al reading. A meno di altri impegni, prima di giovedì. A meno che non mi chiami tu. Continua a leggere

da “More Uxorio”

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[Ci sono testi che sembrano fatti appositamente per creare disordine, per far saltare le categorie, per violare i confini tra un genere e l’altro. Cos’è infatti More uxorio? È difficile definirlo, perché, pur intraprendendo chiaramente la via della prosa, non rinuncia a nessuno degli utensili della poesia o della narrazione romanzesca. E la sua forza sta proprio in questo.
Due capitoli del testo, un lavoro ancora in corso, sono apparsi il 20 settembre su Nazione Indiana.

Massimiliano Manganelli]

Capitolo 3

I motivi, Nadja.

Diamoci delle motivazioni, allora, cerchiamo di spiegare tutto quello che rimane di più insindacabile, le ragioni metafonetiche, le anastrofi d’epoca, da drive in.

Anche le coppie molto giovani, quelle che dicono:

– Mai e poi mai andare a convivere. Continua a leggere

Solo per chi non ha più speranza

Il 3 ottobre 2013 il mare di Lampedusa si trasforma in un cimitero, e forse la cosa migliore sarebbe tacere. Tacere tutti, tuttavia nemmeno io so resistere alla tentazione di parlare. Anzi di urlare.

Perché l’Italia, l’Europa, il mondo, si sono confermati per quello che sono: meccanismi inceppati che si ripetono sempre uguali, incapaci di una trasformazione, di un movimento diverso. Continua a leggere