Rosella Postorino: Il corpo docile

rosQuando arrivavano le lettere ci mettevamo tutte in cucina e ognuna le leggeva ad alta voce. Non capitava mai con le lettere dei parenti, solo con quelle degli sconosciuti. Le spedivano signori anziani, maschi e femmine che scrivono ai carcerati, anziché alle poste del cuore, per avere un po’ di compagnia. Oppure erano lettere di altri carcerati che chissà come avevano avuto il nome e l’indirizzo di una di noi. 

Milena è nata in un carcere, nel carcere di Rebibbia. In quel carcere ha trascorso i primi tre anni della sua vita, e poi, anche quando è uscita, a quel carcere è rimasta attaccata, corpo e anima, testa e viscere, per tutto il resto della vita. Non è soltanto per sua madre, detenuta. Non è soltanto per gli altri bambini, tanti piccoli alter ego, che come lei continuano a nascere e crescere lì dentro, nel carcere di Rebibbia, e che quel carcere continueranno a portarlo dentro, anche loro, probabilmente per sempre. Continua a leggere

EX.IT – Antologia fuori contesto

Francesca Fiorletta e Massimiliano Manganelli

Ieri è stata presentata per la prima volta a Roma l’antologia di EX.IT – Materiali fuori contesto, a cura di Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli e Michele Zaffarano.

Questo, dunque, il primo frutto dell’incontro di Albinea (RE) dello scorso aprile, che ha visto coinvolti poeti e critici, i primi direttamente parlanti e agenti sulla scena, i secondi ufficialmente silenti, finalmente e per una volta impiegati nel puro ascolto e nella piena fruizione dei lavori esposti dagli autori chiamati a partecipare al e soprattutto del progetto EX.IT. Continua a leggere

Post scriptum a Draft e notille su alcune scritture di ricerca

consist

Marco Giovenale, consist

Marco Giovenale

fortunatamente perdiamo informazioni, di continuo, e questo sgretolamento è un modo come altri per sopravvivere.

tale perdita è in grado di emettere radiazioni e stringhe di senso-non-senso che non hanno (che possono non avere) poi a loro volta valori informativi. non recuperano. non ce la fanno. possono non farcela – ad arrivare a nulla. (frecce che fabbricano in volo il proprio bersaglio: poi lo dissolvono un momento prima dell’impatto).

non stanno entro termini di retoriche connotate da marche stilistiche stabilite e socializzate, né entro termini di contenuti annessi per statuto al “sensato”. (per non dire al “bello”, o al “poetico”). Continua a leggere

Draft e notille su alcune scritture di ricerca

[In occasione di Poesia13 – Cantiere aperto di ricerca letteraria, una tre giorni di letture e discussioni aperte al pubblico, con poeti e critici, che si terrà a Rieti dal 17 al 19 maggio (qui maggiori dettagli), alla quale Portbou parteciperà, ospitiamo questo intervento di Marco Giovenale.]

aus kosuthMarco Giovenale

Una serie di appunti, schematica come quella che segue, può valere non come rapporto/supporto di poetica o campitura di un’area, ma forse come sequenza – per quanto prolissa – scarabocchiata sul notes proprio velocemente, quasi frettolosamente, prima di avventurarsi nel dialogo. Sul tema – o problema – della scrittura di ricerca o delle “scritture nuove” di ricerca. (E sui modi e motivi che ha la mia di ritenersi in queste inclusa).

Se di schema rapido si tratta, non ne verrà negata la natura distratta-provvisoria, niente affatto sistematica (nemmeno in quanto distratta). (Forse la regola è: essere talmente distratti da mandare a monte la regola[rità] della distrazione). Continua a leggere

Maleterre

IMG_6152 mario giacomelliI camion vanno e vengono, da giorni; vanno, vengono, scaricano. Terra giallastra e fine, che al primo colpo di vento si solleva in nuvole di polvere dall’odore acre. Fino a qualche tempo prima proprio lì, lungo il greto del piccolo canale di irrigazione, andavano parallele due file di pioppi, barbagli di metallo ad ogni brezza, d’estate, lampi d’alluminio e verde cupo. In una sola notte qualcuno li aveva abbattuti e se li era portati via, miserabile bottino, che neanche a far legna. Ma tant’è.

Sull’orizzonte spoglio ora sfilano le sagome nerobrunite dei camion, ruote doppie a stritolare tarassachi e malve superstiti, una nebulosa giallastra a velare il tutto di un color epatico.  Sbircia l’amico da dietro l’accendino: lui, le mani in tasca, guarda la processione. Continua a leggere

Rossetticidio e tacchicidio: ecco come evitare violenti e maniaci

071512_web_e_artamajig_t618«Le donne smettano di mettere il rossetto e di portare i tacchi e saranno al sicuro da violenti e maniaci».

Questa mattina, quando mi sono alzata dal letto, mentre accendevo il fornelletto del gas per preparare il caffè, mai avrei pensato che oggi sarebbe stata una giornata tanto risolutiva per l’intero genere femminile.

Questa mattina, mentre mi lavavo la faccia e i denti e mi allacciavo le scarpe da ginnastica per andare all’università, mai avrei immaginato che oggi qualcuno avrebbe finalmente svelato il mistero che si cela dietro la losca e indegna pratica del femminicidio. Continua a leggere

Le prove Invalsi: un’allegoria

invalsi-20092010-guida-alla-lettura-dei-grafi-L-oIxfezLa signora Scuola va a fare le analisi in un laboratorio che si chiama Invalsi, il quale le è stato vivamente raccomandato, anzi proprio prescritto, dal suo medico di fiducia, il dottor Ministero. Si tratta di un laboratorio chiacchierato, dove le analisi, a quanto pare, le effettuano in maniera un po’ discutibile. Continua a leggere