Carta vince / carta perde

ebook_vs_libroÈ scritto: gli italiani preferiscono la carta.

In un momento in cui la pratica dell’ebook è in netta ascesa (secondo gli ultimi dati dell’Associazione Italiana Editori: +1%, con un fatturato di 12,6 milioni di euro e più 43mila titoli), la fascinazione mai estinta per il bel libro cartaceo sembra restare un caposaldo della memoria emotiva degli italiani, anche fra i più giovani.

Belle lettere, appunto, si diceva una volta. E lo spirito sembra essere proprio quello dell’antiquario, del filologo, del collezionista di oggetti preziosi e gradevoli ai sensi.

Il tablet, anche quello d’ultimissima generazione, con touch screen e altissima risoluzione, pare non sia (ancora) riuscito ad eguagliare il piacere ruvido di sfogliare, sottolineare, riporre i libri in ordine arbitrario ma rigorosamente personale sugli scaffali e le mensole del salotto.

Forse perché di accessori tecnologici è già piena zeppa la nostra ipertrofica quotidianità, o perché, si sa, è geneticamente difficoltoso stabilire un contatto empatico con oggetti che reputiamo particolarmente evoluti.

Non so, mi viene in mente la differenza fra una bambola di pezza e un modellino di barbie all’ultimo grido: la ragazzina vuole giocare con le barbie durante il giorno, magari si sente più grande della sua età, capisce che sta quasi sperimentando una vita futura con quel teatro in miniatura completo di tutti i comfort, però poi la sera, nel letto, quando spegne la luce, vuole abbracciare la cara vecchia bambola di pezza, e se la coccola quasi come fosse una sua creatura.

Il rapporto col libro di carta me lo immagino così: empatico, nostalgico, trans-generazionale. Quello con l’ebook è invece un rapporto ancora tutto da costruire, è un poco più complesso e articolato da gestire, è vagamente meno immediato.

Fin qui, nulla da eccepire e nulla di cui stupirsi. Il problema, semmai, sono ancora i numeri: i lettori di libri sono in netto calo e gli italiani che leggono almeno un libro l’anno sono passati dal 59,4% del 2007 al 49,7% del 2012. E però, di questi, solo il 30% ritiene che il libro conti per quello che c’è scritto.

Dalle pagine di un articolo letto sul «Corriere della Sera»:

A uscirne vincente, insomma, è l’oggetto, più che il contenuto. «Al libro di alta qualità si lega la questione dell’identità  spiegano dal Censis . Più la ricerca dell’identità è forte, come nei giovani, più l’attrazione nei confronti di un oggetto che rappresenta uno “scrigno di sapere”, fruibile ma anche mostrabile, è forte».

La malìa reggerà dunque fino a che gli italiani continueranno a considerare un bel libro alla stregua di un’opera d’arte? Volumi cartacei come oggetti d’arredo, su cui la polvere si accumula, da custodire e tramandare? Come bei quadri appesi alle pareti?

La ricerca dice anche che in oltre la metà delle famiglie italiane (il 53,5%) sono conservati libri lasciati in eredità. E verosimilmente non si tratta di edizioni economiche. Tutti gli interpellati, il sessantenne, come il trentenne, affermano di conservare ancora i libri dei genitori e dei nonni, Come i quadri o l’argenteria.

Quest’affezione per i libri è dunque più (ancora) uno status symbol per una larghissima fetta di italiani, cullati dall’idea del collezionismo più che appassionati cultori della lettura. E anzi, forse proprio chi non è realmente avvezzo alla lettura preferisce spostare il fuoco dell’attenzione dal cosa al come, ed ecco spiegate le percentuali.

Possiamo dire, con un’iperbole, che per il 70% degli intervistati, tutto sommato, il contenuto può anche cedere tranquillamente il passo all’estetica: libri belli o brutti, purché siano da esposizione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...