Consigli pratici di sopravvivenza alla continuazione del mondo. (1) Roberto Bolaño

BOLANO-R_chiamate1

21-12-2012, ore 23:41


Il mondo non è ancora finito e, stando ai dettami della (stra-abusata e male interpretata!) profezia Maya, ormai è difficile che finisca più. Per lo meno non oggi. Non nel prossimo quarto d’ora, m’azzardo nell’ipotesi.

E dunque, carichi di pacchi regalo natalizi e già quasi in odor di vischio, ci toccherà pure scovare un modo per sopravvivere alla continuazione del ciclo vitale del pianeta, abbuffata di panettoni annessa.

Ancora una volta, chiediamo aiuto alla letteratura, che ci sorregga nell’impresa.

Un libro a cui sento di rivolgermi è Chiamate telefoniche di Roberto Bolaño, edito per la prima volta nel 1997 e ripubblicato proprio quest’anno da Adelphi.

Quattordici racconti per quattordici stilettate di autentica maestria compositiva.

L’estro di Bolaño è universalmente riconosciuto, la sua sostanziale capacità di penetrare a fondo nelle situazioni anche più squallide della vita quotidiana, attraversando in un soffio pensieri spesso urticanti, stolide tribolazioni emotive, bruto pathos escatologico, sempre preservando una profondissima levità di linguaggio e di stile narrativo.

Levità, si badi, che non è affatto leggerezza, anzi è tutt’altro: è caparbia intelligenza dell’essere, è esperienza del sentire umano, privatissimo e comune, è insondabile smania di contatto, sempre viscerale, coi corpi, con la materia, appunto col mondo intero.

Levità, ancora, che è poi soprattutto mistero: avviluppati tra le fitte maglie di questi brevi racconti, infatti, si ha come l’impressione che l’autore giochi a sfidare continuamente la pazienza e l’arguzia dei suoi lettori, divertendosi a celare quasi un enigma polifonico, un rebus multiforme dalla cornice totale, non solamente semantica, che deraglia la forte prospettiva realistica in una visione altrettanto allegorica del reale, e poi, viceversa, torna sui suoi passi, di continuo, in un gioco ecdotico di specchi, oltranzista e puntualmente raffinato, direi quasi scientificamente riprogrammato all’infinito.

La scrittura già pregevole di Bolaño diventa addirittura geniale in questo serissimo utilizzo del divertissement narrativo, dunque, come nella pratica tutta particolare delle scatole cinesi.

Un esempio, soltanto uno dei moltissimi plausibili, è una descrizione di descrizione, uomo su uomo su paesaggio, presente nel racconto Il verme, della seconda sezione del libro, I detective. 

Eccone un estratto:

A suo modo, fu prodigo di particolari. Disse che il paese non aveva più di sessanta case, due cantinas, un negozio di alimentari. Disse  che le case erano di adobe e alcuni cortili avevano il pavimento di cemento. Disse che dai cortili arrivava un cattivo odore che a volte diventava insopportabile. Disse che era insopportabile per l’anima, persino per la carenza di anima, persino per la carenza di sensi. Disse che per questo alcuni cortili avevano il pavimento di cemento. Disse che il paese aveva da duemila a tremila anni e che i suoi abitanti lavoravano come assassini o vigilantes. Disse che un assassino non inseguiva un assassino, come avrebbe potuto farlo, sarebbe stato come un serpente che si mordesse la coda. Disse che esistevano serpenti che si mordevano la coda. Disse che c’erano persino serpenti che si ingoiavano tutti interi e che se uno vedeva un serpente nell’atto di autoingoiarsi era meglio scappare via di corsa perché alla fine succedeva sempre qualcosa di brutto, come un’esplosione della realtà.

Dunque, (1) = sopravvivere, si può.

 

2 pensieri su “Consigli pratici di sopravvivenza alla continuazione del mondo. (1) Roberto Bolaño

  1. Se la fine del mondo è un’occasione per non far morire quello dell’arte, della letteratura, della poesia e del tuo leggere e riscrivere…, allora BON!, ben venga quotidie la fine del mondo immondo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...