Il paziente crede di essere

timthumb.phpPubblichiamo tre testi di Marco Giovenale, tratti da Il paziente crede di essere, Gorilla Sapiens Edizioni, 2016.
Buona lettura.

Fila

Di fronte al luogo del furto, con l’accoltellato in terra, si è formata ressa, ora una fila discreta.

Spontaneamente. Alcune decine di persone. Dimostrano attenzione, sono in fila per venire derubate e uccise

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Tragedie e farse della stupidità

Il 3 febbraio 2016 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca pubblica, in allegato a una nota dedicata ai viaggi di istruzione e alle visite guidate, un Vademecum per viaggiare in sicurezza, nel quale si legge: «Nel corso del viaggio gli accompagnatori dovranno prestare attenzione al fatto Il conducente di un autobus non può assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità». Continua a leggere

Se lo fa Bagnasco posso farlo anche io

Qualche giorno fa, quando ho sentito il cardinale Bagnasco esprimere la propria opinione a proposito del voto in Parlamento sulle unioni civili, mi sono detto che la sua opinione è legittima quanto la mia (in fondo, oltre che cittadino italiano, sono un funzionario dello Stato). E allora anche io ho qualche cosa da dire su Vaticano, Chiesa e dintorni, senza addentrarmi nelle questioni dottrinarie (non ci credo, quindi mi parrebbe di perdere tempo). Continua a leggere

Laboratorio di (dis)intossicazione poetica

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Siete tra i molto pochi e fortunatissimi lettori assidui di poesia?
Avete iniziato a scrivere versi già in età puberale?
Vi emozionate davanti al tramonto e vi commuovete col volo dei gabbiani?

Benissimo, questo laboratorio farà esattamente al caso vostro!

Odiate la poesia e i poeti tutti, specialmente se ancora attivi su questa terra?
Non avete mai usato in vita vostra (né vi sognereste di farlo) l’aggettivo “viscerale”?
Leggete solo romanzi di auto-fiction e critica saggistica impegnata degli anni ‘60?

Stupendo, questo laboratorio è proprio quello che vi serve! Continua a leggere

CRITICA LETTER’aria

CRITICA (parziale) testo primo

DEFINIZIONE

«(Questo libro può) vantare uno dei requisiti principali che si richiedono ad un’opera prima: tentare la novità, calarsi in un mondo non ancora descritto».

Ecco, in questa sentenza tracimante certezze, di un critico di un noto inserto culturale italiano, il senso di tutta la critica oggi imperante, della critica che sento, ascolto, leggo, che vedo dominare il panorama culturale italiano, come si usa dire.

Uso questo lacerto di testo come paradigma della presunta critica letteraria non perché l’autore del pezzo sia più colpevole di altri ma perché è emblematico il suo dire. Cercate il nuovo, ci esorta il critico, nel contenuto, nel non ancora descritto. Cercate di descrivere un contenuto nuovo. Continua a leggere